• Edizioni di altri A.A.:
  • 2025/2026
  • 2026/2027
  • 2027/2028

  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    1- M. Docci, R. Migliari, Scienza della Rappresentazione. Fondamenti e applicazioni della geometria descrittiva, Roma: La Nuova Italia.
    2- Storia di Fotorad I Aracne Editrice, 2012.
    3- P. Palka, E. Cavallini, Informatica applicata al Disegno Automatico, Aracne Editrice, 2013.
    4- Steven Harrington, Computer Graphics, Mc Graw Hill, 1987.
    5- Rogers, Adams, Mathematical Elements for Computer Graphics, 1990.
    6- Leendert Ammeraal, Programmazione Grafica in c++.
    7- Manuale di progettazione architettonica

     
  • Obiettivi formativi:
    Il corso di Tecniche di rappresentazione 3d su supporto digitale si propone di fornire agli studenti, gli strumenti fondamentali per l'apprendimento delle nozioni di Geometria Proiettiva Analitica e Geometria Proiettiva Classica necessarie alla comprensione delle problematiche scientifiche generali che sono alla base dei nuovi strumenti di disegno come i CAD ed i GIS. Il corso parte dalla Storia della Rappresentazione con un?analisi generale della personalita dei personaggi piu importanti che hanno contribuito alla trasformazione del Disegno dai supporti classici cartacei a quelli digitali. Successivamente ci si sofferma, in particolar modo, sulle problematiche prettamente analitiche che hanno permesso la realizzazione degli algoritmi alla base dei programmi CAD. La conoscenza del funzionamento degli algoritmi alla base del Disegno Digitale e ritenuta indispensabile al fine di ottenere i risultati voluti attraverso l?uso di Entita grafiche vettoriali complesse, ormai, spesso richieste nella progettazione Architettonica degli edifici. Non viene trascurato, altresi, l?importanza che sempre piu, oggi, stanno avendo i GIS nel campo della Gestione di Dati Territoriali, mostrando non solo il funzionamento degli stessi ma illustrando il modo in cui le entita grafiche vengono legate alle informazioni di un Data Base Relazionale.
     
  • Prerequisiti:
    I prerequisiti al corso riguardano:
    - la conoscenza della geometria descrittiva classica;
    - la conoscenza della geometria proiettiva analitica;
    - uso elementare di un CAD.
     
  • Metodi didattici:
    L?insegnamento della materia segue una duplice modalita, una prevede la proiezione delle formule e degli algoritmi tramite diapositive, cosi da avere, una chiara visione degli argomenti esposto, l?altra prevede l?uso di un software proprietario con cui sono eseguiti i progetti architettonici, mostrandone tutti i passaggi che servono alla sua realizzazione confortati dai relativi ragionamenti, per una migliore comprensione degli stessi. A tal proposito, sono previste esercitazioni con il programma di disegno automatico, gratuito, RILARCH. Questo Anno e stata aggiunta anche la possibilita di contattare il docente tramite rete cosi da permettere anche a coloro che non possono seguire le lezioni, di rimanere sempre aggiornati.

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Le verifiche sono fatte attraverso prove orali, sottoponendo agli studenti quesiti sugli argomenti studiati durante l?anno, tramite quiz, ed in termini di dialogo con cui, lo stesso, possa mostrare la capacita di esprimere con chiarezza quanto appreso.

     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

     
  • Altre Informazioni:
    Nella piena consapevolezza e conoscenza del percorso evolutivo del modo di rappresentare un disegno, e senza rifiutarne i risultati conseguiti, occorre chiedersi se le stesse regole proiettive, usate per il disegno tradizionale su supporto cartaceo, valgano ugualmente per il nuovo tipo di disegno digitale e se, in caso di risposta positiva, le stesse possano essere applicate con le medesime modalita.
    E? un cambiamento semplicemente di strumento?
    L?attivita didattica svolta durante il corso di disegno digitalizzato cerchera di fornire agli studenti gli strumenti utili per arrivare ad una risposta che certamente non e molto semplice poiche in essa sono implicati numerosi e vari concetti, compresi quelli relativi alla nuova semantica.

     

E? noto che uno degli aspetti piu importanti relativi gli argomenti inerenti l?architettura, e senz?altro la scienza della rappresentazione, che, avvalendosi del disegno classico basato su regole proiettive note e ben consolidate nel tempo, permette di disegnare i suoi vari elementi, che ne costituiscono il profilo.
Ripercorrendo la storia delle varie realizzazioni umane, unitamente ai numerosi fenomeni antropologici, viene messo in evidenza come anche gli studi di architettura hanno subito momenti evolutivi che hanno coinvolto, in modo notevole e rapido, concetti teorizzati dal lontano passato.

Tecniche di rappresentazione d su supporto digitale e rappresentazione del terreno

Programma del Corso Anno 2026/27
Sunto
Corso sara utilizzato dagli studenti, un programma di Disegno Automatico gratuito. Tale programma e il frutto della ricerca del prof. Pierpaolo Palka condotta, negli anni di lavoro, presso l?Universita G. D?Annunzio Pescara-Chieti, Facolta di Architettura. Per il supporto e la modellazione della parte strutturale ci sara la collaborazione del Dott. Diego Bonasorte.
Il corso si avvale del supporto in lingua tenuto dal Dott. Giancamillo Laureti.

Come ci si connette : connessione al sito di riferimento www.sitrilievi.it dove si puo trovare tutto il materiale didattico a disposizione, completamente gratuito, per partecipare al Corso. Il materiale e composto dal programma di Disegno Automatico RilArchPro, e dai File di Progetto utili per la realizzazione del progetto.

Installazione: download del Programma RilArchPro di Disegno Automatico e sua installazione sui p.c. degli studenti partecipanti al corso, con sistema Windows.

Primo step: vengono fornite tre immagine di tre piante di uno stabile di tre piani, costituito da una rampa di scale ed un setto, tali immagini saranno reperibili sul sito, e rappresenta il progetto architettonico, in cui non si e tenuto conto degli aspetti strutturali che occorrono nella fase di realizzazione.

Secondo step: Si procede alla costruzione dei Piani Impalcato, inserendo le seguenti quote:
Piano Terra quota 0.0 m.
Piano Primo quota 3.15 m.
Piano Secondo quota 6.30 m. (Sottotetto)
Piano Copertura Trave di Bordo quota 9.0 m.
Piano Copertura Trave di Colmo quota 10.50 m.
Procedura: Dalla finestra di dialogo della Gestione Impalcati, si introducono i seguenti dati:
Numero dei Piani: 4 e si clicca Imposta e si aggiornano i dati delle quote secondo i valori suddetti.
Premere il bottone Crea Guida Quota Piani
Premendo il bottone ok viene creata automaticamente la struttura dei layer su cui lavorare.

Terzo step: Vengono importate le immagini fornite in precedenza secondo le istruzioni date durante il corso. L?immagine, poi sara spostata nel layer relativo, nel nostro caso il layer sara Impalcato N?0. L?Immagine importa e spostata nel relativo layer sara scalata rispetto ad una dimensione nota e posizionata sull?origine della Quota Impalcati, indicata durante l?esercitazione.

Quarto step: una volta scalato il progetto cartaceo, verra importato un file ppl che conterra i fili fissi del piano terra, che rappresentano sia le linee di riferimento verticale costanti per tutti i piani dell?edificio che i vertici dei pilastri. Il posizionamento dei fili fissi su un progetto richiede una certa esperienza di cantiere per cui sara fornito direttamente un file ppl che contiene i punti dei Fili Fissi correttamene posizionati, dal dott. Diego Bonasorte.
Intanto nella cartella Piano N?0 saranno creati tre layer nuovi, chiamati rispettivamente Fili Fissi, Pianta Pilastri e Pianta Travi Fondazioni. L?uso dei Layer, o piani di disegno, sara fondamentale perche serviranno a catalogare le varie parti del progetto secondo le caratteristiche proprie degli elementi che contengono, come Pilastri, Travi, Muri Interni, Muri Esterni, Finestre, Scale etc..

Quinto step: Dopo aver importato importato e posizionato il file ppl 2D dei Fili Fissi, nel rispettivo layer, Fili Fissi, come secondo passaggio, dovranno creare per ogni layer di Impalcato, una cartella chiamata 3D che conterra ciascuna tre layer Travi Fondazione, Pilastri e Setto, vedi Fig.1.









Fig.1

Ora dovranno cimentarsi a posizionare prima le sezioni dei pilastri in 2D, che avranno una dimensione fissata a 25 cm. (Pari allo spessore della tamponatura) e l?altra dimensione variabile secondo il caso strutturale, sul cartaceo corrispondente al piano scalato in precedenza, dopo di che dovranno posizionare le travi di fondazioni 2D come collegamento dei pilastri sovrastanti, allineati al filo fisso verso l?interno del fabbricato. Le dimensioni delle travi di fondazione dovranno essere di 100 cm. di base x 50 cm. di altezza. Nel caso i gli studenti dovessero avere dei problemi nel posizionamento delle travi di fondazione, e delle sezioni dei pilastri, allora sara loro fornito il file della pianta delle Fondazioni, elaborato sempre dal dott. Bonasorte.

Sesto step: una volta sistemata la parte di progettazione 2D del Piano Terra, si passa alla fase di realizzazione del 3D del Piano Terra, grazie alla presenza della pianta delle travi Fondazioni in 2D, sara possibile ottenere la costruzione delle relative Travi di fondazione 3D e successivamente, grazie alla presenza della pianta dei Pilastri, si passa alla costruzione dei Pilastri 3D del Piano Terra.

Settimo step: Si passa al Primo Piano affrontando il problema in 2D, in questo caso si dovranno sistemare la pianta dei pilastri e la pianta delle travi del Primo Piano, anche ora, se gli allievi dovessero avere difficolta, potranno importare i relativi file ppl 2D sia della Pianta dei Pilastri che della Pianta delle Travi, forniti dal dott Bonasorte.

Ottavo step: una volta sistemata la parte di progettazione 2D del Primo Piano, si passa alla fase di realizzazione del 3D del Primo Piano, grazie alla presenza della pianta delle travi Primo Piano in 2D, sara possibile ottenere la costruzione delle relative Travi Piane 3D che connettono i relativi Pilastri del Piano Terra e successivamente, grazie alla presenza della pianta dei Pilastri, si passa alla costruzione dei Pilastri 3D del Primo Piano.

Nono step: Si passa al Secondo Piano affrontando il problema in 2D, in questo caso si dovranno sistemare la pianta dei pilastri e la pianta delle travi del Secondo Piano, anche ora, se gli allievi dovessero avere difficolta, potranno importare i relativi file ppl 2D sia della Pianta dei Pilastri che della Pianta delle Travi, forniti dal dott Bonasorte.

Decimo step: una volta sistemata la parte di progettazione 2D del Secondo Piano, si passa alla fase di realizzazione del 3D del Secondo Piano, grazie alla presenza della pianta delle travi Secondo Piano in 2D, sara possibile ottenere la costruzione delle relative Travi Piane 3D che connettono i relativi Pilastri del Primo Piano e successivamente, grazie alla presenza della pianta dei Pilastri, si passa alla costruzione dei Pilastri 3D del Secondo Piano.

Undicesimo step: costruzione 2D del sottotetto (da realizzare)

Dodicesimo step: costruzione 3D del sottotetto (da realizzare)

Tredicesimo step, costruzione solai e rampe scale: per completare la parte superiore del primo piano, grazie alla presenza della pianta dei solai con rispettive tessiture si passa alla costruzione 3D dei Solai formati da Travetti, Pignatte e Soletta. Si costruiscono anche le rampe delle scale, seguendo le indicazioni fornite dal programma, conoscendo, poi, il valore medio della pedata fissata a 0.30 m., con i dati richiesti dal programma e forniti dall?utente, presenta un report dei valori costruttivi di una rampa di scale. Se le informazioni introdotte producono un risultato i cui valori sono consentiti dalle leggi vigenti, la rampa di scale viene costruita, o si richiede di ripetere il processo comprendendo l?errore commesso.

Quattordicesimo step: costruzione muri esterni, interni e porte: finita la costruzione del solaio, si completa tutte la parte 3D del piano terra dello stabile aggiungendo i Muri Esterni, i Muri Interni e le Porte. Per quanto concerne le Finestre e le bucature in genere si segue un iter a parte.

Quindicesimo step: finestre e infissi. Per la costruzione delle finestre con infissi, si ricorre l?uso dell?UCS (User, Coordinate, System), uno dei comandi piu importanti nel disegno automatico. In questa occasione si spiega agli allievi la parte geometrica alla base di un CAD ovvero la sua possibilita di disegnare solo sul Piano XY, per poter disegnare sugli altri piani viene fatto comprendere come tramite l?uso dei prodotti vettoriali e di una matrice di proiezione sia possibile disegnare anche su piani diversi da quello XY ovvero Z=0.

Sedicesimo step: copertura. Seguendo lo stesso iter gli studenti devono completare l?edificio 3D completo di copertura a falde. Per questo vengono introdotti nuovi elementi geometrici appositamente studiati, come le Travi Bordo, Le Travi di Timpano e le Travi di Colmo.

Diciassettesimo step: Completato il progetto 3D si passa alla realizzazione delle Tavole di progetto finale che scaturiscono dal sezionamento del Modello 3D stesso, come Piante delle Geometrie, Piante Quotate, Piante Arredate, Pianta della Copertura e due sezioni verticali. A questo punto occorre precisare che queste nuove tavole sono corredate da informazioni tecniche reali da cantiere non presenti nella prima stesura del progetto architettonico, ed e proprio questa la caratteristica del corso che la distingue dai precedenti.



Prof. Pierpaolo Palka


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